Simone Weil: Siamo lo specchio di Dio

Dopo la sua “chiamata”, Simone Weil prese le distanze dalla Chiesa cattolica, benché l’esperienza mistica l’avesse fortemente inserita all’interno della dimensione religiosa. L’obiettivo di Simone divenne quello di avvicinarsi agli archetipi eterni, tra cui Cristo ritenuto il più perfetto tra tutti, uscendo dal tempo; non credeva invece che Dio potesse tornare a riprendere il tempo con il fine di conferirgli un significato e salvarlo. Per la Weil qualsiasi perfezione esisteva già in un mondo pre-cosmico e il tempo non poteva che alterare questa bellezza originaria; la filosofa, quindi, maturò la convinzione che per raggiungere questa perfezione fosse necessario imitare l’obbedienza dell’ordine del mondo a Dio passando attraverso l’imitazione del Cristo.

«[…] questo mondo è nel contempo è lo specchio di quell’Amore che è Dio stesso e altresì il Modello che dobbiamo imitare. Perché anche noi siamo stati, all’origine, e dobbiamo tornare a essere immagini di Dio. E possiamo riuscirci solo attraverso l’imitazione dell’Immagine perfetta che è il Figlio unico di Dio, e che pensa l’ordine del mondo» .

Cfr. SCHENA C., La croce è la nostra patria. Simone Weil e l’enigma della croce, Diogene Multimedia, Bologna 2016, pp. 99-100.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...