Chi è Simone Weil? 

Simone Weil è considerata una delle pensatrici più interessanti e originali del panorama filosofico del Novecento, la Weil mette il lettore nella difficile condizione di confrontarsi con un pensiero originale, fuori dagli schemi, non privo di contraddizioni ma non per questo meno affascinante e ricco di suggestioni. Ci sono molte idee discordanti sulla filosofa-mistica, considerata da alcuni come un “genio”, quella genialità che è propria dei santi, da altri definita una “pazza”, e da altri ancora  la santa degli esclusi. Fatto sta, che questa donna ha fatto parlare molto di lei e continua farlo, per la sua determinazione di non far rimanere il suo pensiero una semplice teoria ma ha sempre cercato di farlo diventare pratica e azione, nella vita di ogni giorno.di Nata a Parigi nel 1909 da una ricca famiglia agnostica di origini ebraiche, fu professoressa di filosofia, militante sindacale e politica della sinistra classista e libertaria, operaia di fabbrica, miliziana nella guerra di Spagna contro i fascisti, lavoratrice agricola, poi esule in America, infine a Londra impegnata a lavorare per la Resistenza. Sorella di uno più grandi matematici del XX secolo: Andre Weil. Una vita vissuta nella generosità, nell’abnegazione, nelle sofferenze, che si conclude con la morte in Inghilterra nel 1943 a soli 34. Non si può parlare della filosofa senza tener presente la sua vita interiore e la sua svolta mistica avvenuta a Solesmes, durante la Settimana Santa del 1938; «Cristo è disceso e mi ha presa», scriveva nella sua Autobiografiaspirituale, testimoniando come, per lei, l’esperienza mistica fosse stata un incontro «da persona a persona».Dopo la svolta mistica, Cristo divenne il suo chiudo fisso: incontrare Cristo e la sua Croce cambia la vita, affermerà infatti Simone. La filosofa nel suo pensiero sottolineerà che nonostante il dolore fisico, morale e spirituale prodotto dalla sofferenza, nonostante l’uomo sia spesso vittima della più atroce sofferenza, non può non amare, così come il Cristo crocifisso sulla croce; allora, è in quel momento che è data alla persona l’opportunità di sperimentare quel bene che è, allo stesso tempo, amore e sofferenza: è l’amore di Dio, quell’amore che Dio prova per ciascuno di noi.

Cosimo Schena

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