Nicolpiero

Recensione de “La croce è la nostra patria” su Feltrinelli.

L’Autore, dopo aver ripercorso per grandi linee i momenti salienti della vita di S. Weil, ha approfondito un tema molto caro alla filosofa, la Croce. Partendo dalla sua esperienza mistica, Simone scopre l’amore per Cristo fino a desiderare la sua stessa croce; lei stessa, come sottolinea l’A., pecca di invidia nei riguardi del c.d. “buon ladrone”. Nel testo l’A. riprende il tema del malheur, la c.d. sventura che può essere rischiarato solo attraverso la luce della croce, attraverso la quale l’uomo trova redenzione: “Solo la croce basta!” (cap. 2). Nei capitoli 3 e 4 l’A. ricerca le radici filosofiche di questa croce tanto amata da S. Weil, riscoprendo le sue affinità con il pitagorismo, il platonismo, stoicismo e gnosticismo. Infine, nel testo l’A. sottolinea la relazione tra Cristo e S. Weil, che lei stessa definisce “da persona a persona”: “Cristo è disceso e mi ha preso” (cap. 5). Il libro appare, pur denso di contenuti, molto scorrevole alla lettura; pur trattando di una filosofa particolarmente originale e fuori dagli schemi, l’A. riesce tuttavia a presentarla come una donna capace di parlare ancora alle donne e agli uomini del nostro tempo. Nella conclusione è interessante la sottolineatura data alla posizione della filosofa nella Chiesa, coerente fino alla fine: lei è una “cristiana della soglia”, così come tanti dei nostri giorni.

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